Elegia.

2017, fotografia digitale Ciò che mi ha mosso, in questo progetto, è la capacità della poesia di distillare le parole, sceglierle con cura e attenzione, proprio come in fotografia dove il mettere a fuoco rappresenta l'esito di una scelta e la creazione di un'immagine rappresentativa di un'idea che trova in quella porzione di mondo ritratta il modo di parlare agli altri. In entrambi i casi, l'attività di messa a fuoco è in primis un'attività concettuale e cognitiva. In questo progetto, l'unica componente narrativa è l'assonanza visiva tra le immagini, che lavorano tra di loro, come le pitture parietali, segni minimali e decontestualizzati e di facile lettura. Come fossero immagini archetipe. Ho scattato immagini lievi dove i soggetti sono decontestualizzati, come in un sogno, in una visione. Qualcosa che non è epico o narrativo, ma elegiaco, poetico e trasognato. Qualcosa dove non è importante ciò che accade ma quello che compare davanti agli occhi a prescindere dal suo inizio o dalla sua fine, che rimangono entrambi ipotetici.

Valeria Pierini

(Assisi, 1984) è un artista fotografa umbra laureata in comunicazione di massa. La sua ricerca artistica si muove traendo ispirazione dalla letteratura e dalla filosofia. Le immagini per lei sono una possibilità di vedere e raccontare. Spesso i suoi lavori nascono dall'incontro e dall'intervento di terzi soggetti dove tramite lo storytelling forniscono le sceneggiature sulle quali poi scattare le foto. Ha esposto in numerose collettive e personali in Italia e all’estero, tiene corsi e workshop in associazioni e scuole e i suoi lavori sono stati selezionati in molti concorsi e festival nonché ampiamente pubblicati. 'Tabula rasa' è il suo primo libro, uscito nel 2016, seguito nel 2018 da 'topografia di una storia' pubblicazione sull'omonimo site specific realizzato a Foligno e uscito per Add-art edizioni. www.valeriapierini.it